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FORUM RADIOAMATORIALE - Soppressione arco su contatti rele'
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 Soppressione arco su contatti rele'
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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 12/09/2017 : 15:42:50  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Sto tribolando con la soppressione degli archi che si vengono a formare sui contatti del rele' deviatore di questo circuito :



Trattasi di elevatore di tensione di rete : a primario alimentato la tensione di uscita e' pari alla somma della tensione di ingresso piu' la tensione del secondario.
A primario cortocircuitato , li cortocircuito si "riflette" sul secondario e la corrente proveniente dall'ingresso scorre senza sostanziali limitazioni tramite la bassissima resistenza del secondario verso il carico.

Il problema e' rappresentato dalle sfiammate che si creano ogni qualvolta il rele' deviatore cambia stato, in entrambi i casi c'e' l'apertura di un circuito induttivo che crea una extratensione importante (secondo me anche in termini di amperaggio)

Da prove fatte un circuito RC (in serie), collegato in parallelo ai contatti non e' molto efficace , la sfiammata viene ridotta ma non eliminata del tutto.

Ho provato con varie combinazioni RC : 47, 100, 150, 220ohm 2W e 47, 100, 220 nF 630v
La migliore combinazione sembra essere 100ohm/100nF , i condensatori da 220nF causano la bruciatura delle resistenze all'atto della soppressione , resistono le 100ohm se messe due in serie.

L'ultima prova che ho fatto e' di mettere oltre al circuito RC una coppia di varistori (MOV) in serie e connessi sempre in parallelo al contatto.




Ma un qualcosina sfiamma ancora .......

N.B. le prove sono state fatte con commutazioni a "caldo" mentre il carico sta assorbendo oltre 3KW @ 230V
Il problema si riduce di molto man mano che la potenza assorbita dal carico diminuisce.

Lo volevo pero' eliminare anche a pieno carico.

Qualcuno ha dei validi suggerimenti da proporre, anche con componenti che non ho considerato ??








Modificato da - ik3umt in Data 12/09/2017 15:43:50

 Firma di ik3umt 
Big guns ?? : Un pezzo di tubo a 1 metro da terra !
73 de Federico - IK3UMT - ik3umt@gmail.com



La stazione : http://www.ir3ip.net/ik3umt/hf.html

 Regione Veneto  ~ Prov.: Treviso  ~ Città: Treviso  ~  Messaggi: 1417  ~  Membro dal: 02/10/2006  ~  Ultima visita: Ieri

iz2hfg

Utente Mentor




Inserito il - 12/09/2017 : 16:12:39  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iz2hfg  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di iz2hfg Invia a iz2hfg un Messaggio Privato
Ciao Federico,
Vedo che gli "elettrotecnici" stranamente non hanno ancora risposto...........

Comunque in teoria potresti valutare la possibilità di "aprire/chiudere" gradualmente il circuito diminuendo/aumentando man mano il carico in serie da qui poi l'apertura o la chiusura.

Una sorta di "soft start-stop" e credo che con alcune resistenze corazzate ed un paio di relè, opportunamente combinati, dovresti risolvere brillantemente.

Inoltre, lo schema che hai utilizzato per la soppressione delle extracorrenti è uno "snubber" ma in teoria il valore della "R" (che si trova più facilmente sperimentalmente) dovrebbe essere compreso tra 10 ed appunto 100 Ohm.
Eventualmente potresti utilizzare un Triac oppure un ACS Triac (ACST) al posto del deviatore/relè con sempre lo "snubber".

Un caro saluto.








Modificato da - iz2hfg in data 12/09/2017 16:48:55

  Firma di iz2hfg 
73 de Franco, IZ2HFG
SWL I2-1794; ex IK2FRZ
- Alla prima luce del quinto giorno, all'alba, guarda ad Est.....
- Habere non haberi!
- So di non sapere!
- Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino.
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((((73))))

 Regione Lombardia  ~ Prov.: Varese  ~  Messaggi: 4089  ~  Membro dal: 18/11/2005  ~  Ultima visita: Ieri Torna all'inizio della Pagina

iw3gxw

Utente Medio


Inserito il - 12/09/2017 : 16:54:08  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Invia a iw3gxw un Messaggio Privato
Usare due relè allo stato solido (SSR)?

73'








Modificato da - iw3gxw in data 12/09/2017 16:56:13

 Regione Veneto  ~ Prov.: Venezia  ~ Città: Chioggia  ~  Messaggi: 420  ~  Membro dal: 09/12/2004  ~  Ultima visita: 16/11/2017 Torna all'inizio della Pagina

IU2ANW

Nuovo Utente


Inserito il - 12/09/2017 : 17:48:46  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di IU2ANW Invia a IU2ANW un Messaggio Privato
iw3gxw ha scritto:

Usare due relè allo stato solido (SSR)?

73'

E' l'unico sistema valido, usiamo i relè allo stato solido per pilotare le resistenze dei forni industriali per smaltatura dalle elevatissime potenze che distruggerebbero i contatti dei relè in poco tempo dato che intervengono con intervalli ridotti.
Saluti
Vincenzo








  Firma di IU2ANW 
IU2ANW-Vincenzo

 Regione Lombardia  ~ Prov.: Mantova  ~ Città: S.Matteo delle Chiaviche  ~  Messaggi: 29  ~  Membro dal: 30/08/2013  ~  Ultima visita: Ieri Torna all'inizio della Pagina

ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 12/09/2017 : 19:22:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Buona idea questa !

Ma non e' che all'apertura del circuito la sovratensione si fuma gli SSR in un attimo ??

Vanno utilizzati gli stessi dispositivi di protezione da scarica che si usano per i rele' convenzionali ??

L'unica cosa che non mi garba degli SSR o triac, e' che comunque dovendo configurare un deviatore , uno dei due dispositivi deve sempre essere in eccitazione, se si guasta qualcosa nel circuito di controllo , nessuno dei due rami e' in conduzione (o peggio tutti e due !)

Non credo esistano deviatori SSR....








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i2ndt

Utente Medio


Inserito il - 13/09/2017 : 19:46:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di i2ndt Invia a i2ndt un Messaggio Privato
per quel che mi ricordo io...i relay a stato solido effettuano la commutazione quando l'onda passa per lo ZERO, quindi a tensione e corrente zero.
io li usai sperimentalmente anni e anni fa per accendere e spegnere dei tubi radiogeni ad anodo fisso molto velocemente per una sorta di primordiale "scopia pulsata"...

i2NDT Claudio








Modificato da - i2ndt in data 14/09/2017 07:29:21

  Firma di i2ndt 
i2NDT Claudio
(ARI - Sezione di Bergamo) http://www.aribg.it
mio sito:
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Città: Bergamo  ~  Messaggi: 133  ~  Membro dal: 22/03/2006  ~  Ultima visita: 14/11/2017 Torna all'inizio della Pagina

I4NZX

Nuovo Utente


Inserito il - 14/09/2017 : 07:13:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di I4NZX Invia a I4NZX un Messaggio Privato
Non mi è chiaro il vantaggio di commutare e cortocircuitare il primario.
Non è sufficiente tenere il trasformatore sempre alimentato e tenere il relè sul secondario, commutandone il comune tra secondario o rete?
A questo punto basta RC in parallelo al secondario per smorzare le sovratensioni.

Adesso hai il secondario in serie attraversato da corrente con il primario in corto, questo fa passare corrente nel contatto del relè, oltre alle varie perdite che comporta ciò non è sano per il contatto.








 Regione Emilia Romagna  ~ Prov.: Parma  ~  Messaggi: 42  ~  Membro dal: 24/06/2015  ~  Ultima visita: 04/11/2017 Torna all'inizio della Pagina

I4NZX

Nuovo Utente


Inserito il - 14/09/2017 : 07:15:28  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di I4NZX Invia a I4NZX un Messaggio Privato
i2ndt ha scritto:

per quel che mi ricordo io...i relay a stato solido effettuano la commutazione quando l'onda passa per lo ZERO, quindi a tensione e corrente zero.


Corrente zero solo in caso di carico resistivo puro.








 Regione Emilia Romagna  ~ Prov.: Parma  ~  Messaggi: 42  ~  Membro dal: 24/06/2015  ~  Ultima visita: 04/11/2017 Torna all'inizio della Pagina

i1ndp

Utente Attivo


Inserito il - 14/09/2017 : 14:24:16  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di i1ndp Invia a i1ndp un Messaggio Privato
Provo a dire anche la mia,
La soluzione non è facile perchè l'energia accumulata dall'induttore secondario da qualche parte si deve scaricare e non c'e' commutazione a 0V che tenga.
Non capisco bene quanto velocemente tu abbia bisogno di commutare ma se la risposta può non essere molto veloce l'unica soluzione è di farla a step mettendo in serie al secondario qualche resistenza da circuitare progressivamente con una tempistica da trovare.
Forse basta anche una sola resistenza con un ragionevole ritardo.
nando








 Regione Piemonte  ~ Prov.: Biella  ~ Città: magnano  ~  Messaggi: 909  ~  Membro dal: 03/07/2008  ~  Ultima visita: 16/11/2017 Torna all'inizio della Pagina

iz2nmg

Nuovo Utente


Inserito il - 14/09/2017 : 15:32:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iz2nmg Invia a iz2nmg un Messaggio Privato
Ciao Federico
Mi sono ricordato che nei quadri ausiliari al lavoro per interruzioni di correnti
Dai 10/20A nominali dei motori sia ac che dc vengono inseriti due o tre contatti in serie
Per interrompere l'arco.
Specialmente per correnti continue.

73 Enrico








 Regione Lombardia  ~ Prov.: Lodi  ~ Città: Corte Palasio  ~  Messaggi: 9  ~  Membro dal: 27/05/2013  ~  Ultima visita: 14/09/2017 Torna all'inizio della Pagina

I0JX

Utente Senior


Inserito il - 14/09/2017 : 15:57:05  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di I0JX Invia a I0JX un Messaggio Privato
A meno che non vi sia qualche altro requisito recondito, direi che quanto scrive I4NZX è sacrosanto.

Il circuito originariamente proposto sembrerebbe provenire dall'UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici).

Saluti.

Antonio I0JX








 Regione Lazio  ~ Prov.: Roma  ~ Città: Roma  ~  Messaggi: 1423  ~  Membro dal: 19/10/2005  ~  Ultima visita: Ieri Torna all'inizio della Pagina

ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 14/09/2017 : 16:02:30  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Riassumendo:

La potenza per cui deve essere dimensionato il trasformatore e' uguale alla tensione del secondario per la corrente che ci si vuole far scorrere.

Considerato che la corrente massima erogabile dal contatore domestico di 3KW @ 230v e' di 13A , nel peggiore dei miei casi, utilizzando un trasformatore con secondario di 24v, la potenza che esso deve erogare e' pari a 24v x 13A = 312w per erogare 312w il primario di detto trasformatore assorbira' dalla rete 1,35A
(non consideriamo perdite, tolleranze ecc.ecc. per comodita')

Un conto e' commutare "a vivo" 1,35A sul primario , un conto e' commutarne 13 sul secondario, suppongo che le sfiammate siano ben piu' importanti.
Anch'io ero partito con l'idea di commutare sul secondario , poi mi e' stato proposto il circuito in questione con la particolarita' di avere correnti modeste e 'sto corto "rilflesso" con pochissimo assorbimento sul secondario.....

Autoconsumo: ho misurato che con il primario in corto , circola all'interno di esso una corrente modesta corrente di 1,6A, dovuta all'effetto di 13A che circolano sul secondario, non saprei come quantificare la potenza dissipata in queste condizioni dal trasformatore, il primario e' in corto e non posso misurare una tensione ai suoi capi, so pero' che ai capi del secondario con una corrente di 13A circolante ho una caduta di tensione di circa 1,6vac pari ad un consumo di una ventina di watt

Se alimento costantemente a vuoto tale trasformatore, esso mi assorbe 150ma@230v che sarebbero 35w costantemente consumati senza utilizzo.

Altra prova che ho fatto, se applico un carico che assorbe 3kw in uscita con il primario sconnesso , si crea ai capi del secondario una tensione di 30v e ai capi del primario 310v !!
Ecco l'esigenza di cortocircuitare il primario, sembra (ma cosi' e' ) che il corto sul primario si rifletta sul secondario, infatti cortocircuitando il primario la caduta sul secondario crolla a 1,6V come detto, trasferendo percio' tutta la potenza utile al carico.

Con primario alimentato regolarmente, alla tensione di ingresso vanno a sommarsi i 24v, in questo caso al massimo carico di 3kw la potenza assorbita dal primario e' appunto di 312W, il prezzo da pagare per l'aumento di tensione (e potenza) desiderato in uscita.

Il problema rimangono le sfiammate con commutazione a pieno carico del primario.

Faro' qualche prova con un paio di SSR in configurazione "deviatore"

Per il momento la soluzione RC + coppia di varistori sembra tenere botta....









Modificato da - ik3umt in data 14/09/2017 16:26:32

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I4NZX

Nuovo Utente


Inserito il - 14/09/2017 : 18:09:00  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di I4NZX Invia a I4NZX un Messaggio Privato
Infatti il tuo problema non è la corrente, ma la tensione, è quella che dà la fiammata che vedi. Relé da 20 A sono facilmente reperibili ed economici.

Col primario sempre connesso, siccome la rete ha impedenza bassa, quando apri il secondario l'energia del campo magnetico viene rimandata in rete e hai (poca) sovratensione sul secondario.
Aprendo il primario invece questa energia diventa pericolosa, sia per il relè che per il carico.
E poi parti avvantaggiato, sul secondario commuti 24 V, sul primario 240.


Secondo aspetto: attenzione a stimare la potenza dissipata misurando corrente col multimetro e moltiplicando per tensione. E' un carico reattivo, i due valori sono sfasati.








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I4NZX

Nuovo Utente


Inserito il - 14/09/2017 : 18:30:19  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di I4NZX Invia a I4NZX un Messaggio Privato
iz2nmg ha scritto:

Ciao Federico
Mi sono ricordato che nei quadri ausiliari al lavoro per interruzioni di correnti
Dai 10/20A nominali dei motori sia ac che dc vengono inseriti due o tre contatti in serie
Per interrompere l'arco.
Specialmente per correnti continue.

73 Enrico


Credo che sia piuttosto una misura di sicurezza, se un contatto rimane incollato l'altro relè ferma lo stesso il motore, ed è anche possibile rilevare che uno dei due relè è guasto utilizzando un contatto normalmente chiuso. Si chiamano relè a guida forzata, il NC non si chiude se il NO è bloccato chiuso.
Per l'arco avere due contatti in serie è abbastanza ininfluente, quello nato appena più veloce si prende tutta la botta.

Per la continua è ancora più facile, basta un diodo di ricircolo in parallelo, eventualmente con resistenza in serie se serve bloccare rapidamente il motore.








 Regione Emilia Romagna  ~ Prov.: Parma  ~  Messaggi: 42  ~  Membro dal: 24/06/2015  ~  Ultima visita: 04/11/2017 Torna all'inizio della Pagina

ik6hln

Utente Medio



Inserito il - 14/09/2017 : 18:53:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik6hln  Clicca sul telefono per chiamare con Skype  ik6hln Invia a ik6hln un Messaggio Privato
E se metti i rele sottovuoto mi sembra siemens VR311?? non c'è ossigeno..nessuna fiammata.
73








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Socio C.O.T.A. #295-SM *PER AETHERA OMNI SERVO
ARI Sez. Ascoli P.
Attraverso i cieli unisco i popoli.ta ti ta

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I4NZX

Nuovo Utente


Inserito il - 14/09/2017 : 19:17:50  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di I4NZX Invia a I4NZX un Messaggio Privato
ik6hln ha scritto:

E se metti i rele sottovuoto mi sembra siemens VR311?? non c'è ossigeno..nessuna fiammata.
73


E questo no?
https://www.siemens.com/press/en/pr...20201-01.htm

O più semplicemente esafluoruro di zolfo.








Modificato da - I4NZX in data 14/09/2017 19:22:18

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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 15/09/2017 : 12:21:23  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
I4NZX ha scritto:

Infatti il tuo problema non è la corrente, ma la tensione, è quella che dà la fiammata che vedi. Relé da 20 A sono facilmente reperibili ed economici.

Col primario sempre connesso, siccome la rete ha impedenza bassa, quando apri il secondario l'energia del campo magnetico viene rimandata in rete e hai (poca) sovratensione sul secondario.
Aprendo il primario invece questa energia diventa pericolosa, sia per il relè che per il carico.
E poi parti avvantaggiato, sul secondario commuti 24 V, sul primario 240.




Ho tutto disponibile sul banco , fare una prova non costa nulla... ti faccio sapere








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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 18/09/2017 : 11:55:21  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Ho fatto la prova di commutare il secondario con il primario sempre alimentato.



Ho usato un rele' con contenitore trasparente

Gli archi in apertura ci sono sempre ma abbastanza sopprimibili con i MOV

Il problema che si pone sono gli archi in chiusura quando si vanno a commutare potenze elevate (prova con 15A a pieno carico)


Forse effettivamente il problema verrebbe risolto con rele' a stato solido , che ho visto avere al loro interno un circuito di rilevazione per effettuare la commutazione in punto di zero-crossing, non saprei che efficacia avrebbero.....








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ix1ixg

Utente Senior



Inserito il - 18/09/2017 : 14:56:15  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ix1ixg Invia a ix1ixg un Messaggio Privato
Ciao Federico,

la butto li, visto l' utilizzo forse ti conviene far azionare un variac di potenza adeguata da uno di quei piccoli motori con demoltiplica... niente scintille, tempi morti o componentistica attiva soggetta a rotture...

Ciao a Tutti, Dave.








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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 18/09/2017 : 15:01:27  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
ix1ixg ha scritto:

Ciao Federico,

la butto li, visto l' utilizzo forse ti conviene far azionare un variac di potenza adeguata da uno di quei piccoli motori con demoltiplica... niente scintille, tempi morti o componentistica attiva soggetta a rotture...

Ciao a Tutti, Dave.



Hmmmm....ne ho visti parecchi in giro, cineserie.

E' tutta roba sottodimensionata, poi ci vorrebbe il circuito di controllo e correzione dell'angolo di rotazione del motore,
Poi, contatti striscianti che girano su e giu' di continuo.. paura.......








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ix1ixg

Utente Senior



Inserito il - 18/09/2017 : 15:11:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ix1ixg Invia a ix1ixg un Messaggio Privato
… ma no dai... un qualcosa di artigianale e fatto bene, non roba cinese, monti direttamente l' attuatore sul variac con un minimo di gioco per compensare eventuali dissimmetrie... forse è più affidabile e meno costoso di tutto il restante malloppo... per i tempi dipende sempre ogni quanto desideri effettuare il controllo/aggiustamento

Ciao a Tutti, Dave.








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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 18/09/2017 : 20:34:15  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Il limite piu' grande e' il tempo a disposizione, molto poco, mettersi li a costruire, trafficare, marchingegni meccanici poi.....
Non riesco nemmeno ad assemblare/terminare qualche antenna che devo metter su da anni !!!

I trasformatori per l'elevatore poi ce li ho gia' basta assemblare un po' di cavetti....








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ik3umt

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Inserito il - 19/09/2017 : 16:21:52  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Tornando agli SSR, (che comunque all'interno non hanno null'altro che un triac di potenza come dispositivo interruttore) , ho letto sui datasheet che la caduta di tensione varia a seconda del modello da 1,2 a 1,8 v, che moltiplicati per la corrente transitante sviluppano una discreta potenza da dover dissipare......
In configurazione deviatore, dove o uno o l'altro dei due triac deve essere sempre in conduzione ( e inoltre devo commutare una serie di tre secondari di trasformatore) mi troverei facilmente fino a un centinaio di watt da buttare in calore H24 , non so se sia una soluzione molto ortodossa....








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ix1ixg

Utente Senior



Inserito il - 19/09/2017 : 16:57:05  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ix1ixg Invia a ix1ixg un Messaggio Privato
...metti in parallelo al ssr un normale relè... chiudi l' ssr -> chiudi il relè -> apri il relè -> apri l' ssr, con l' altro contatto fai il contrario...

Ciao a Tutti, Dave.








Modificato da - ix1ixg in data 19/09/2017 16:58:05

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I4NZX

Nuovo Utente


Inserito il - 19/09/2017 : 22:06:32  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di I4NZX Invia a I4NZX un Messaggio Privato
ik3umt ha scritto:

Ho fatto la prova di commutare il secondario con il primario sempre alimentato.



Ho usato un rele' con contenitore trasparente

Gli archi in apertura ci sono sempre ma abbastanza sopprimibili con i MOV

Il problema che si pone sono gli archi in chiusura quando si vanno a commutare potenze elevate (prova con 15A a pieno carico)



Un minimo di arco lo avrai sempre, ma se la corrente rimane entro i valori consentiti non avrai problemi, ovviamente il relè ha una sua vita utile e prima o poi è da sostituire.
Non ho capito qual è il carico che hai. Ha componenti capacitive? Questo spiegherebbe un grosso arco in chiusura.








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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 19/09/2017 : 22:38:36  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
ix1ixg ha scritto:

...metti in parallelo al ssr un normale relè... chiudi l' ssr -> chiudi il relè -> apri il relè -> apri l' ssr, con l' altro contatto fai il contrario...

Ciao a Tutti, Dave.


Interessante....

Eliminerebbe la dissipazione dell'SSR nonche' gli archi in chiusura e in apertura (il rele' si chiuderebbe e si aprirebbe su un contatto gia' chiuso)

L'unica cosa da verificare , se l'SSR sopravviva ai picchi di corrente e extratensioni

Sinceramente sono ancora combattuto tra le due configurazioni: cortocircuito del primario oppure "hot switch" del secondario.....








Modificato da - ik3umt in data 19/09/2017 22:45:57

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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 19/09/2017 : 22:44:44  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
I4NZX ha scritto:

ik3umt ha scritto:

Ho fatto la prova di commutare il secondario con il primario sempre alimentato.



Ho usato un rele' con contenitore trasparente

Gli archi in apertura ci sono sempre ma abbastanza sopprimibili con i MOV

Il problema che si pone sono gli archi in chiusura quando si vanno a commutare potenze elevate (prova con 15A a pieno carico)



Un minimo di arco lo avrai sempre, ma se la corrente rimane entro i valori consentiti non avrai problemi, ovviamente il relè ha una sua vita utile e prima o poi è da sostituire.
Non ho capito qual è il carico che hai. Ha componenti capacitive? Questo spiegherebbe un grosso arco in chiusura.


Tutte queste prove le sto conducendo "a banco" alimentando un paio di stufe elettriche che mi assorbono una quindicina di ampere.
E gli switch li sto effettuando sotto carico (condizione limite che non verra' mai raggiunta in quanto a casa ho i soliti 3kw)
Mi chiedo se le stufette siano effettivamente un carico induttivo che crei i suddetti problemi di arco...

Il circuito nasce dall'esigenza di mantenere entro un certo range l'alimentazione del lineare con tetrodi ceramici che cono suscettibili alla variazione della tensione di filamento (direttamente ricavata dalla rete con il trasformatore e non stabilizzata).

Alla fine, visto i cali di tensione , andro' ad alimentare tutta la stazione, condizionamento escluso, quindi tutto cio' che normalmente puo' esserci collegato.








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ix1ixg

Utente Senior



Inserito il - 20/09/2017 : 14:51:46  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ix1ixg Invia a ix1ixg un Messaggio Privato

L'unica cosa da verificare , se l'SSR sopravviva ai picchi di corrente e extratensioni


Se prorio hai paura paura, scegli un modello da 400 V e metti in parallelo ai “contatti“ 1 vdr da 320 V... non ho idea se tali componenti siano già protetti in tal senso... anzi scoprilo e faccelo sapere...


Sinceramente sono ancora combattuto tra le due configurazioni: cortocircuito del primario oppure "hot switch" del secondario.....


lavorare sui primari dei vari piccoli trasformatori ti permette di gestire solo la loro porzione di potenza, sui secondari ci passano tutti i 3 kW...

Giusto per chiaccherare, bisogna anche considerare che per quanto il carico risulti puramente resistivo come quello delle stufette, una certa percentuale di componente induttiva è sempre presente, ed è rappresentata semplicemente dai conduttori di rete... chiaramente per i canonici 50 Hz certi valori risultano praticamente ininfluenti, anche se in qualche caso i valori di tensione che potrebbero venirsi a creare a causa delle extacorrenti di apertura potrebbero causare qualche noia

Ciao a Tutti, Dave.








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ik3umt

Utente Senior


Inserito il - 20/09/2017 : 16:59:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Non so quanto resistive siano le stufette con quel filo avvolto con spire e spire.....

Ho fatto una prova tralasciando il discorso autotrasformatori :

Stufetta vulgaris da 2kw collegata tramite rele' che funziona da semplice interruttore, beh quando il contatto si apre per interromperla....... fa un bell'arco, altro che...

https://www.youtube.com/watch?v=TIq...ure=youtu.be








Modificato da - ik3umt in data 20/09/2017 17:00:55

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ix1ixg

Utente Senior



Inserito il - 20/09/2017 : 17:42:19  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ix1ixg Invia a ix1ixg un Messaggio Privato
Chiaro Federico, che in ogni caso i carichi puramente resistivi sono sempre e solo teorici... in una stufa elettrica il valore l' induttanza parassita sarà determinato anche dalla tipologia del resistore o da eventuali motori per ventilazione... certo che se il resistore è di tipo “avvolto” tale valore crescerà sicuramente... il problema vero, è che il tuo stabilizzatore si ritroverà ad alimentare un carico sistematicamente induttivo, soprattutto perchè il grosso dell' energia in gioco viene gestita dall' amplificatore... all' interno di esso il grosso trasformatore relativo all' alimentazione anodica non risulta essere sempre a pieno carico e questo, determina una forte componente reattiva (che si attenua molto all' aumentare del carico sino a divenire “quasi resistiva” per valori prossimi al massimo valore) non per nulla ti indicavo un sistema a variac, inizialmente devi perderci qualche mezz' ora in più per la parte meccanica ma facendo qualche valutazione più lungimirante e forse economica magari risulta più conveniente... anche il sistema di controllo di base risulterebbe piuttosto semplice... in ogni caso tu continua a pensarci, chissà che alla fine non emerga una soluzione migliore...

Ciao a Tutti, Dave.








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IZ2IAM

Utente Master



Inserito il - 20/09/2017 : 17:48:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di IZ2IAM Invia a IZ2IAM un Messaggio Privato
Ciao a Tutti, un modo per non far sfiammare il relè è farlo commutare nel momento in cui la sinusoide passa per lo zero, ma ovviamente ci vuole un circuito e logica a parte da realizzare. Potrebbe essere un'idea....

73
Danilo IZ2IAM








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ik3umt

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Inserito il - 20/09/2017 : 17:58:22  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
IZ2IAM ha scritto:

Ciao a Tutti, un modo per non far sfiammare il relè è farlo commutare nel momento in cui la sinusoide passa per lo zero, ma ovviamente ci vuole un circuito e logica a parte da realizzare. Potrebbe essere un'idea....

73
Danilo IZ2IAM



Infatti, sto aspettando questi rele' a stato solido che contengono il circuito di commutazione "zero-crossing" (sempre che funzioni...)

Dave, comunque non commuterei l'innalzatore di tensione durante la trasmissione con il lineare, per ora la commutazione sara' manuale, poi passero' a pic o altro , prevedendo un circuito connesso al PTT che ne inibisca la commutazione quando sono in trasmissione.

Alla fine la commutazione potrebbe avvenire usualmente con meno di 500w di carico....

Potrei anche prendere uno stabilizzatore a variac motorizzato , ne trovi a 100-150 euro e poi smanettargli il controllo a seconda delle mie esigenze....


Altrimenti....












Modificato da - ik3umt in data 20/09/2017 18:02:02

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ik3umt

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Inserito il - 27/09/2017 : 22:40:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Per chi fosse interessato, dopo numerose prove e rele' fumati, ho trovato questa come soluzione migliore, archi in apertura contatto spariti e in chiusura contatto sparito quello che mette in corto il primario e minimamente percettibile quello sul contatto che alimenta il primario (dato dalla corrente di spunto del trasformatore) :












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