FORUM RADIOAMATORIALE - CHOKE PER I 160 METRI, AIUTO!
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 CHOKE PER I 160 METRI, AIUTO!
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iu0hdc

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Inserito il - 22/12/2018 : 12:50:49  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iu0hdc Invia a iu0hdc un Messaggio Privato
Buongiorno a tutti,
cerco di spiegare il problema nel dettaglio:
Ho un'antenna filare (beverage) lunga circa 45 metri posizionata tramite carrucola al vertice del palo utilizzato per le antenne hf e che poi scende obliquo (diaciamo a 45°) giu' verso un parco condominiale adiacente al mio palazzo (abito in una zona urbana di roma e altro non potevo fare), sotto c'è un efficiente 9:1 da me costruito con doppio toroide e che funziona brillantemente da oltre un anno dandomi valori di impedenza ed efficienza molto validi.
Non ho messo ne radiali ne palina di terra visto che l'antenna per la sua lunghezza non ne necessitava e anche provando a mettere radiali ho visto che i valori peggioravano per cui ho deciso di usarla con la massa fatta dal cavo di discesa lungo circa 30 metri, in stazione accordo con un match con roller che ovviamente tiene tutta la potenza..
Premesso che questa filare mi consente di lavorare decentemente gli 80 e i 160 (anche i 60) se pur con la rumorosità dovuta al qth, ho grossi problemi di rientri RF che non riesco a risolvere.
In 160 metri con 600W (ma anche meno) mando in tilt la cabina telecom della fibra, mi si accende un po di tutto in casa e quant'altro. Mi tilta il pc accendo roba varia... va beh, immagino conosciate il problema...
Elenco di seguito le prove da me effettuate senza risultati:
1) clip sul cavo di discesa sotto l'alimentazione per circa 1,5 mt (totale 22 ferriti)= nessun blocco dell'RF
2) choke come da progetti reperibili ovunque "doppio" toroide ft 240-31 con rg142 in scatola stagna (8 spire) = squagliato in 160 con 400W, ros oscillante tipico di siolamento fregato..
3) choke su tubo in pvc da 100mm con 8 spire di rg213 = stesso risultato del punto 2
4) combinazione della soluzione 2 e 3 = stesso risultato
5) cavo in serie rg 142 b/u con 32 ferriti LFB095051 come da valido progetto di IZ2ZPH (https://www.iz2zph.eu/category/balun-chokes/)
La domanda è: ma se tutto ciò che ho messo teoricamente deve supportare la potenza che ho (non esagerata peraltro) cosa caspita succede sotto a quel 9:1 che rende incandescente qualsiasi cosa metto? Riguardo l'ultima soluzione (5) provata stamattina dopo 10 minuti circa che non davo potenza, abbassando tutto ho trovato le ferriti bollenti da non poterle toccare, immagino di aver fregato anche l'isolamento dell' rg 142 visto il calore, ma anche col 213 la storia è stata la stessa.
Rimane il problema che se non blocco la RF in qualche modo il palazzo (e anche oltre) prima o poi mi fa del male...
A qualcuno viene in mente una spiegazione tecnica e una soluziona? A me viene solo da pensare che in quella banda sotto l'alimentazione ci sono tensioni molto elevate, ma cosa devo metterci per "chokkare"??






 Firma di iu0hdc 
73 de IU0HDC

 Regione Lazio  ~ Prov.: Roma  ~ Città: Roma  ~  Messaggi: 89  ~  Membro dal: 01/08/2016  ~  Ultima visita: 19/04/2026

iz2hfg

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Inserito il - 22/12/2018 : 13:36:03  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iz2hfg Invia a iz2hfg un Messaggio Privato
Perdonami ma..........c'è un errore di concetto, la "Beverage" è antenna prettamente per la ricezione e quando va bene perde come minimo 30 dB sul dipolo lambda mezzi, poi è lunga almeno due lambda sulla frequenza più bassa.

Forse volevi dire "Long-Wire" e comunque, un valore di compromesso per lavorare le bande basse dovrebbe essere circa 54m ma in teoria anche con 40 dovrebbe andare, il problema qui è l'impedenza aldilà della componente reattiva decisamente corposa, di fatto andrebbe analizzata in loco con un VNA connesso al punto di alimentazione.

In linea di massima ciò che descrivi alle ferriti/toroidi (da qui con probabile superamento della temperatura di Curie che di fatto cambia definitivamente le caratteristiche dei materiali ferromagnetici rendendoli inutilizzabili) è causato sostanzialmente da elevato ROS, da qui il rapporto di trasformazione è non solo da rivedere, ma ripeto andrebbe analizzata la componente reattiva poiché non è detto che si possa compensare in modo statico, o meglio è possibile, ma su una banda specifica ed allora in questi casi la soluzione è quella di posizionare AT sul punto di alimentazione oppure potendo (ma non mi pare il tuo caso) realizzare una sorta di "Inverted L" con AT alla base.

Un caro saluto.






Modificato da - iz2hfg in data 22/12/2018 14:17:41

  Firma di iz2hfg 
73 de Franco, IZ2HFG
SWL I2-1794
- Alla prima luce del quinto giorno, all'alba, guarda ad Est.....
- Habere non haberi!
- So di non sapere!
- Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino.
- Contro la stupidità, neanche gli dei possono lottare con successo.
=-> NO MSG PRIVATI <-=
!!! Si diffida chiunque ad utilizzare i miei contenuti per addestrare sistemi di intelligenza artificiale !!!

QRZ:
https://www.qrz.com/db/iz2hfg
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https://iz2hfg.jimdofree.com
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iu0hdc

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Inserito il - 22/12/2018 : 14:18:15  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iu0hdc Invia a iu0hdc un Messaggio Privato
Grazie per avermi risposto innanzitutto,
chiedo venia sul termine (anche se per molti beverage o long wire è la stessa cosa) ma c'è qualcosa che non torna in ciò che dici.
A parte delle evidenti lunghezze espresse in apposite tabelle (e comunque calcolabili) per cui non va fatto lungo il "filo" in quanto andrebbe in armonica su alcune bande e nel mio caso sono comunque fuori dal problema, ma ti chiedo una nozione:
con cosa adatti una long wire che ha impedenza spcifica vicina ai 400-500 ohm per creare una linea più o meno risonante e vicina ai 50 ohm se non con un-un con rapporto 9:1?
Illuminami che mangari manca a me qualche nozione..
La mia domanda comunque dava per scontato che l'attuale linea è tutto fuorchè disadattata...

iz2hfg ha scritto:

Perdonami ma..........c'è un errore di concetto, la "Beverage" è antenna prettamente per la ricezione e quando va bene perde almeno 30 dB sul dipolo lambda mezzi, poi è lunga almeno due lambda sulla frequenza più bassa.

Forse volevi dire "Long-Wire" e comunque, un valore di compromesso per lavorare le bande basse dovrebbe essere circa 54m e comunque in teoria anche con 40 dovrebbe andare, il problema comunque è l'impedenza aldilà della componente reattiva decisamente corposa, di fatto andrebbe analizzata in loco con un VNA connesso al punto di alimentazione perché quel 9:1 è inadatto e ciò che descrivi è causato da elevato ROS tra BalUn ed Antenna!

Un caro saluto.







Modificato da - iu0hdc in data 22/12/2018 14:19:53

  Firma di iu0hdc 
73 de IU0HDC

 Regione Lazio  ~ Prov.: Roma  ~ Città: Roma  ~  Messaggi: 89  ~  Membro dal: 01/08/2016  ~  Ultima visita: 19/04/2026 Torna all'inizio della Pagina

iz2hfg

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Inserito il - 22/12/2018 : 14:50:05  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iz2hfg Invia a iz2hfg un Messaggio Privato
Come ho già scritto, il mio consiglio è quello di fare una misura sul punto di alimentazione della tua antenna senza alcun trasformatore di mezzo, solo poi si ragiona nel concreto di rapporto di trasformazione/adattamento ecc. ecc.

Un caro saluto.






  Firma di iz2hfg 
73 de Franco, IZ2HFG
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IZ2UUF

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Inserito il - 22/12/2018 : 15:43:08  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di IZ2UUF Invia a IZ2UUF un Messaggio Privato
Messaggio di iu0hdc
La domanda è: ma se tutto ciò che ho messo teoricamente deve supportare la potenza che ho (non esagerata peraltro) cosa caspita succede sotto a quel 9:1 che rende incandescente qualsiasi cosa metto? Riguardo l'ultima soluzione (5) provata stamattina dopo 10 minuti circa che non davo potenza, abbassando tutto ho trovato le ferriti bollenti da non poterle toccare, immagino di aver fregato anche l'isolamento dell' rg 142 visto il calore, ma anche col 213 la storia è stata la stessa.
Rimane il problema che se non blocco la RF in qualche modo il palazzo (e anche oltre) prima o poi mi fa del male...
A qualcuno viene in mente una spiegazione tecnica e una soluziona? A me viene solo da pensare che in quella banda sotto l'alimentazione ci sono tensioni molto elevate, ma cosa devo metterci per "chokkare"??


Ciao iu0hdc.

Il problema non è il 9:1 ma il fatto che le end-fed non esistono. Le antenne chiamate "end-fed" sono dipoli in genere asimmetrici in cui un ramo è il filo e l'altro la calza del coassiale con tutto ciò che c'è connesso.
La calza del coassiale è parte attiva dell'antenna né più né meno del filo definito "radiante".
In prossimità del punto di alimentazione, sulla calza corre la stessa identica corrente che scorre sul "filo radiante":
Immagine:

31,2 KB

Poi man mano che ti allontani dal punto di alimentazione, la corrente varia in maniera indipendente secondo la geometria dell'antenna, ma entrambi gli elementi sono coinvolti nella radiazione.
Ti dirò di più: siccome le antenne sottostanno alla reciprocità, tutto quello che ti irradia in stazione quanto trasmetti, riceve in stazione quando ricevi. Per cui se in stazione o in casa hai qualche fonte di disturbi (switching. ecc.), il tuo coassiale li capta e ti aumenta enormemente il rumore che ricevi.

Mettere un choke al punto di alimentazione è un controsenso perché stai di fatto tagliando mezza antenna: se il choke funzionasse in maniera perfetta, l'antenna non sarebbe più in grado di trasmettere.
Molti progetti su internet mettono choke alle "endfed" sotto il punto di alimentazione, ma normalmente sono choke "finti", come poche spire in aria o su un toroide tipo T200-2, che di fatto è come mettere niente.
Io non ho una ricetta sicura per risolvere il rapidamente problema, ma nei tuoi tentativi devi tenere presente che vicino al punto di alimentazione di una end-fed alimentata con 9:1 scorre una corrente enorme e tu non la può né la devi fermare, perché quella è la corrente che irradia e riceve.
Puoi tentare di mettere un choke lungo il coassiale verso la stazione, con l'idea di lasciare una parte di coassiale a fare d'antenna: ma tieni presente che non è garantito che funzioni facilmente, perché l'impedenza del choke può anche avere effetti negativi che peggiorano invece di migliorare la situazione. Non solo, ma in ogni banda cambia la distribuzione di corrente e di conseguenza l'efficacia del choke.
In generale, la condizione in cui è più semplice fermare le correnti di modo comune è nella realizzazione di un dipolo simmetrico, anche random: in tal caso è molto facile convincere due correnti uguali a svilupparsi su due rami uguali. Le antenne endfed con 9:1 invece sono di solito di una difficoltà quasi insormontabile, con la presenza ed assenza di effetti nocivi dovuta molto al caso di imbroccare una geometria più fortunata.

Ciao
Davide






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IZ5WNW

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Inserito il - 22/12/2018 : 18:09:59  Link diretto a questa risposta
IZ2UUF ha scritto:

Messaggio di iu0hdc
La domanda è: ma se tutto ciò che ho messo teoricamente deve supportare la potenza che ho (non esagerata peraltro) cosa caspita succede sotto a quel 9:1 che rende incandescente qualsiasi cosa metto? Riguardo l'ultima soluzione (5) provata stamattina dopo 10 minuti circa che non davo potenza, abbassando tutto ho trovato le ferriti bollenti da non poterle toccare, immagino di aver fregato anche l'isolamento dell' rg 142 visto il calore, ma anche col 213 la storia è stata la stessa.
Rimane il problema che se non blocco la RF in qualche modo il palazzo (e anche oltre) prima o poi mi fa del male...
A qualcuno viene in mente una spiegazione tecnica e una soluziona? A me viene solo da pensare che in quella banda sotto l'alimentazione ci sono tensioni molto elevate, ma cosa devo metterci per "chokkare"??


Ciao iu0hdc.

Il problema non è il 9:1 ma il fatto che le end-fed non esistono. Le antenne chiamate "end-fed" sono dipoli in genere asimmetrici in cui un ramo è il filo e l'altro la calza del coassiale con tutto ciò che c'è connesso.
La calza del coassiale è parte attiva dell'antenna né più né meno del filo definito "radiante".
In prossimità del punto di alimentazione, sulla calza corre la stessa identica corrente che scorre sul "filo radiante":
Immagine:

31,2 KB

Poi man mano che ti allontani dal punto di alimentazione, la corrente varia in maniera indipendente secondo la geometria dell'antenna, ma entrambi gli elementi sono coinvolti nella radiazione.
Ti dirò di più: siccome le antenne sottostanno alla reciprocità, tutto quello che ti irradia in stazione quanto trasmetti, riceve in stazione quando ricevi. Per cui se in stazione o in casa hai qualche fonte di disturbi (switching. ecc.), il tuo coassiale li capta e ti aumenta enormemente il rumore che ricevi.

Mettere un choke al punto di alimentazione è un controsenso perché stai di fatto tagliando mezza antenna: se il choke funzionasse in maniera perfetta, l'antenna non sarebbe più in grado di trasmettere.
Molti progetti su internet mettono choke alle "endfed" sotto il punto di alimentazione, ma normalmente sono choke "finti", come poche spire in aria o su un toroide tipo T200-2, che di fatto è come mettere niente.
Io non ho una ricetta sicura per risolvere il rapidamente problema, ma nei tuoi tentativi devi tenere presente che vicino al punto di alimentazione di una end-fed alimentata con 9:1 scorre una corrente enorme e tu non la può né la devi fermare, perché quella è la corrente che irradia e riceve.
Puoi tentare di mettere un choke lungo il coassiale verso la stazione, con l'idea di lasciare una parte di coassiale a fare d'antenna: ma tieni presente che non è garantito che funzioni facilmente, perché l'impedenza del choke può anche avere effetti negativi che peggiorano invece di migliorare la situazione. Non solo, ma in ogni banda cambia la distribuzione di corrente e di conseguenza l'efficacia del choke.
In generale, la condizione in cui è più semplice fermare le correnti di modo comune è nella realizzazione di un dipolo simmetrico, anche random: in tal caso è molto facile convincere due correnti uguali a svilupparsi su due rami uguali. Le antenne endfed con 9:1 invece sono di solito di una difficoltà quasi insormontabile, con la presenza ed assenza di effetti nocivi dovuta molto al caso di imbroccare una geometria più fortunata.

Ciao
Davide


Mi scuso se vado un po' OT ma quanto scrivi Davide mi fa sorgere un pur lecito sospetto. In breve, dato che si legge che anche nel caso della così detta canna da pesca la discesa coassiale irradia, pure con questa antenna uno choke efficiente ne ridurrebbe il rendimento? Grazie e 73.






Modificato da - IZ5WNW in data 22/12/2018 18:14:46

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IZ2UUF

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Inserito il - 22/12/2018 : 18:44:24  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di IZ2UUF Invia a IZ2UUF un Messaggio Privato
IZ5WNW ha scritto:
Mi scuso se vado un po' OT ma quanto scrivi Davide mi fa sorgere un pur lecito sospetto. In breve, dato che si legge che anche nel caso della così detta canna da pesca la discesa coassiale irradia, pure con questa antenna uno choke efficiente ne ridurrebbe il rendimento? Grazie e 73.


Ciao Stefano.

La "canna da pesca" è la stessa cosa dell'endfed solo che il filo va in su invece che in orizzontale, ma per il resto è identica cosa.
Non c'entra niente con quanto mi chiedi, ma aggiungo che nelle EFHWA tipo le mezz'onda con il 64:1 o cose del genere, il choke al punto di alimentazione ha effetti disastrosi. Me ne sono accorto mentre facevo un esperimento con una EFHWA con contrappeso perché il choke (il solito su FT240-43) invece di diminuire addirittura aumentava le correnti di modo comune e diventava incandescente anche con pochi watt; la simulazione NEC confermava il tutto mostrando una quota di potenza complessiva dissipata dal choke che variava dall'80% al 95% (!) in base alle configurazioni. L'effetto del contrappesino corto consigliato in vari posti era del tutto irrilevante (confermato anche dalle simulazioni): il choke aveva l'effetto di creare un altro ramo ad alta impedenza e a forte componente resistiva come il radiatore a mezz'onda.

Ciao
Davide






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iu0hdc

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Inserito il - 22/12/2018 : 18:52:43  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iu0hdc Invia a iu0hdc un Messaggio Privato
Grazie Davide, veramente tutto chiaro!
Non potevi spiegarmelo meglio

IZ2UUF ha scritto:

Messaggio di iu0hdc
La domanda è: ma se tutto ciò che ho messo teoricamente deve supportare la potenza che ho (non esagerata peraltro) cosa caspita succede sotto a quel 9:1 che rende incandescente qualsiasi cosa metto? Riguardo l'ultima soluzione (5) provata stamattina dopo 10 minuti circa che non davo potenza, abbassando tutto ho trovato le ferriti bollenti da non poterle toccare, immagino di aver fregato anche l'isolamento dell' rg 142 visto il calore, ma anche col 213 la storia è stata la stessa.
Rimane il problema che se non blocco la RF in qualche modo il palazzo (e anche oltre) prima o poi mi fa del male...
A qualcuno viene in mente una spiegazione tecnica e una soluziona? A me viene solo da pensare che in quella banda sotto l'alimentazione ci sono tensioni molto elevate, ma cosa devo metterci per "chokkare"??


Ciao iu0hdc.

Il problema non è il 9:1 ma il fatto che le end-fed non esistono. Le antenne chiamate "end-fed" sono dipoli in genere asimmetrici in cui un ramo è il filo e l'altro la calza del coassiale con tutto ciò che c'è connesso.
La calza del coassiale è parte attiva dell'antenna né più né meno del filo definito "radiante".
In prossimità del punto di alimentazione, sulla calza corre la stessa identica corrente che scorre sul "filo radiante":
Immagine:

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Poi man mano che ti allontani dal punto di alimentazione, la corrente varia in maniera indipendente secondo la geometria dell'antenna, ma entrambi gli elementi sono coinvolti nella radiazione.
Ti dirò di più: siccome le antenne sottostanno alla reciprocità, tutto quello che ti irradia in stazione quanto trasmetti, riceve in stazione quando ricevi. Per cui se in stazione o in casa hai qualche fonte di disturbi (switching. ecc.), il tuo coassiale li capta e ti aumenta enormemente il rumore che ricevi.

Mettere un choke al punto di alimentazione è un controsenso perché stai di fatto tagliando mezza antenna: se il choke funzionasse in maniera perfetta, l'antenna non sarebbe più in grado di trasmettere.
Molti progetti su internet mettono choke alle "endfed" sotto il punto di alimentazione, ma normalmente sono choke "finti", come poche spire in aria o su un toroide tipo T200-2, che di fatto è come mettere niente.
Io non ho una ricetta sicura per risolvere il rapidamente problema, ma nei tuoi tentativi devi tenere presente che vicino al punto di alimentazione di una end-fed alimentata con 9:1 scorre una corrente enorme e tu non la può né la devi fermare, perché quella è la corrente che irradia e riceve.
Puoi tentare di mettere un choke lungo il coassiale verso la stazione, con l'idea di lasciare una parte di coassiale a fare d'antenna: ma tieni presente che non è garantito che funzioni facilmente, perché l'impedenza del choke può anche avere effetti negativi che peggiorano invece di migliorare la situazione. Non solo, ma in ogni banda cambia la distribuzione di corrente e di conseguenza l'efficacia del choke.
In generale, la condizione in cui è più semplice fermare le correnti di modo comune è nella realizzazione di un dipolo simmetrico, anche random: in tal caso è molto facile convincere due correnti uguali a svilupparsi su due rami uguali. Le antenne endfed con 9:1 invece sono di solito di una difficoltà quasi insormontabile, con la presenza ed assenza di effetti nocivi dovuta molto al caso di imbroccare una geometria più fortunata.

Ciao
Davide






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IN3ECI

oltre 3000 messaggi sul Forum


Nota: 

Inserito il - 22/12/2018 : 18:53:10  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di IN3ECI Invia a IN3ECI un Messaggio Privato
:
Messaggio di iu0hdc

Buongiorno a tutti, cerco di spiegare il problema nel dettaglio: Ho un'antenna filare (beverage) lunga circa 45 metri(...) La domanda è: (...) cosa caspita succede sotto a quel 9:1 che rende incandescente qualsiasi cosa metto? (...) A qualcuno viene in mente una spiegazione tecnica e una soluziona? A me viene solo da pensare che in quella banda sotto l'alimentazione ci sono tensioni molto elevate, ma cosa devo metterci per "chokkare"??[8)


molto probabilmente il 9:1 è messo alla fine di un cavo tagliato nel punto sbagliato. Un 9:1 funziona solo quando deve trasformare qualcosa che sia attorno ai 450Ohm, se in quel punto ci sono 5000 Ohm perchè magari è proprio un punto di risonanza di qualche onda, lo bruci, letteralmente si fonde, anche se è costruito per resistere a 2000W e tu ne metti 500W..

I balun non sono trasformatori convenzionali che trasmettono l’energia per accoppiamento di flusso ma, piuttosto, dei trasformatori per linee di trasmissione che trasferiscono l’energia.Per quanto riguarda il riscaldamento eccessivo, cioè la causa più probabile di danno ad un balun, ci sono tre considerazioni da mettere in risalto: Nelle ferriti queste perdite sono correlate al livello della tensione e non a quello della corrente come avviene nei trasformatori convenzionali cioè si verificano perdite di tipo dielettrico. Le perdite di inserzione son correlate anche alla permeabilità della ferrite maggiore è la permeabilità , maggiori saranno le perdite, c'è poco da discutere... solo le ferriti non permeabili ( tipo zinco-nichel) con valore intorno ai 300 raggiungono elevate efficienze. Esiste anche una correlazione di proporzionalità tra permeabilità e frequenze: balun 1:1 hanno minore caduta di tensione rispetto ad un 6:1 oppure al 9:1.

Spesso un toroide da 2000 watt diventa delal consistenza del budino già con 700w come mai?? ipotizziamo di usare un buon balun ,ma a questo mettiamo un filo di (esagero) 10 mt e di operare su varie bande, succede che il filo assumera' varie impedenze al variare delle frequenze di utilizzo, avrà impedenze più elevate sulle bande alte ma scenderà a valori bassi si impedenza su frequenze basse. E fino a qui , nulla di nuovo..

Se l'impedenza del filo si discosta notevolmente dal valore di uscita del balun si avrà un forte ros tra balun e filo, questo significa una cosa sola : surriscaldamento del toroide allo stesso modo come in un finale rf di una radio con ros elevato.
Spesso il ros tra radio e balun non e detto che sia elevato, potrebbe anche restituire di valori accettabili, e questo accade perche' il balun fa un po da ..“ammortizzatore“ in queste situazioni, assorbendo lui il disadattamento ma dissipandolo in calore . Ecco allora il motivo per cui un toroide dichiarato da 2000 watt brucia con potenze inferiori. Tieni in considerazione che la potenza scaricabile varia col variare della frequenza in funzione alla lunghezza del filo, e quindi per ovviare a cio' cerca di avere avere fili lunghi: , in modo di aver impedenze sempre elevate il più vicine possibili all'impedenza di uscita del balun. Infatti questo problema lo hai solo in 160, sulle altre bande il toroide sono sicuro che rimane freddo.. comunque 70 gradi sono normali per un balun sottoposto a medie potenze..

Domanda : ma il 9:1 te lo sei fatto da solo, con il solito amidon oppure hai usato materiali seri ? il filo dell'avvolgimento è il rosso-nero da casse acustiche oppure in filo multipolare argentato rivestito in teflon? il toroide che mescola ha ?










Modificato da - IN3ECI in data 22/12/2018 19:10:17

  Firma di IN3ECI 
FT-817 + Dolomiti.. what else ? http://www.in3eci.it IQRP 834 http://aprs.fi/#!mt=roadmap&z=16&ca...00&tail=3600

...VOLEVO CHIEDERE UNA COSA A QUELLI CHE SANNO SEMPRE TUTTO:L'HO CHIUSA LA MACCHINA ??

 Regione Trentino - Alto Adige  ~ Prov.: Bolzano  ~ Città: BOLZANO  ~  Messaggi: 4491  ~  Membro dal: 27/09/2009  ~  Ultima visita: 10/06/2022 Torna all'inizio della Pagina

IZ5WNW

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Inserito il - 22/12/2018 : 18:58:32  Link diretto a questa risposta
IZ2UUF ha scritto:

IZ5WNW ha scritto:
Mi scuso se vado un po' OT ma quanto scrivi Davide mi fa sorgere un pur lecito sospetto. In breve, dato che si legge che anche nel caso della così detta canna da pesca la discesa coassiale irradia, pure con questa antenna uno choke efficiente ne ridurrebbe il rendimento? Grazie e 73.


Ciao Stefano.

La "canna da pesca" è la stessa cosa dell'endfed solo che il filo va in su invece che in orizzontale, ma per il resto è identica cosa.
Non c'entra niente con quanto mi chiedi, ma aggiungo che nelle EFHWA tipo le mezz'onda con il 64:1 o cose del genere, il choke al punto di alimentazione ha effetti disastrosi. Me ne sono accorto mentre facevo un esperimento con una EFHWA con contrappeso perché il choke (il solito su FT240-43) invece di diminuire addirittura aumentava le correnti di modo comune e diventava incandescente anche con pochi watt; la simulazione NEC confermava il tutto mostrando una quota di potenza complessiva dissipata dal choke che variava dall'80% al 95% (!) in base alle configurazioni. L'effetto del contrappesino corto consigliato in vari posti era del tutto irrilevante (confermato anche dalle simulazioni): il choke aveva l'effetto di creare un altro ramo ad alta impedenza e a forte componente resistiva come il radiatore a mezz'onda.

Ciao
Davide


Grazie Davide per la precisazione, leggo sempre con piacere le tue recensioni.
Dato che prima hai affrontato le correnti di modo comune nei dipoli, propongo un altro piccolo OT ( ma sempre di antenne si parla) ed in modo disinteressato a chi non lo avesse letto già suggerisco questo tuo articolo

http://www.iz2uuf.net/wp/index.php/...a-risonante/

che da incallito sbucciafili quale sono...mi ha fatto cambiare completamente il modo di ragionare

73






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IN3ECI

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IZ2UUF ha scritto:
La "canna da pesca" è la stessa cosa dell'endfed solo che il filo va in su invece che in orizzontale, ma per il resto è identica cosa.
Non c'entra niente con quanto mi chiedi, ma aggiungo che nelle EFHWA tipo le mezz'onda con il 64:1 o cose del genere, il choke al punto di alimentazione ha effetti disastrosi. Me ne sono accorto mentre facevo un esperimento con una EFHWA con contrappeso perché il choke (il solito su FT240-43) invece di diminuire addirittura aumentava le correnti di modo comune e diventava incandescente anche con pochi watt; la simulazione NEC confermava il tutto mostrando una quota di potenza complessiva dissipata dal choke che variava dall'80% al 95% (!) in base alle configurazioni. L'effetto del contrappesino corto consigliato in vari posti era del tutto irrilevante (confermato anche dalle simulazioni): il choke aveva l'effetto di creare un altro ramo ad alta impedenza e a forte componente resistiva come il radiatore a mezz'onda. Ciao Davide

confermo ogni parola: ho sperimentato sul campo le stesse esperienze.. per le antenne long wire SEMPRE fili NON risonanti su nessuna banda altrimenti sono guai per il malcapitato 9:1 attaccato ad un estremo..








Modificato da - IN3ECI in data 22/12/2018 19:02:28

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...VOLEVO CHIEDERE UNA COSA A QUELLI CHE SANNO SEMPRE TUTTO:L'HO CHIUSA LA MACCHINA ??

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ik3umt

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Il problema non è il 9:1 ma il fatto che le end-fed non esistono. Le antenne chiamate "end-fed" sono dipoli in genere asimmetrici in cui un ramo è il filo e l'altro la calza del coassiale con tutto ciò che c'è connesso.


Amen !

Ciao Davide.






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ik3umt

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iz2hfg ha scritto:

Come ho già scritto, il mio consiglio è quello di fare una misura sul punto di alimentazione della tua antenna senza alcun trasformatore di mezzo, solo poi si ragiona nel concreto di rapporto di trasformazione/adattamento ecc. ecc.

Un caro saluto.


Si Franco , infatti, diciamo che in virtu' di come lavora quell'antenna , bisognerebbe porre un vna connesso tra la calza del coassiale e il filo.
Rimane il fatto che le innumerevoli combinazioni del coax (lunghezza, vicino a cosa scorre e su che massa e' terminato) assieme alle caratteristiche del filo (lunghezza, altezza dal suolo, inclinazione ecc.) e frequenza di utilizzo, potremmo trovare un'infinita' di risultati differenti.
Ecco perche' a qualcuno funziona il 4:1 , ad altri il 9:1 , ma anche il 32:1 o il 64:1
senza poi togliere l'uso intensivo dell'accordatore in stazione.

Come spesso succede il 10% di potenza irradiata e' sufficiente a fare discreti collegamenti e ad essere soddisfatti dei risultati.
Occhio non vede , cuore non duole.....






Modificato da - ik3umt in data 22/12/2018 23:13:07

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ik3umt

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Inserito il - 22/12/2018 : 23:24:13  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ik3umt Invia a ik3umt un Messaggio Privato
Una volta parlavamo con W8JI di end-fed e/o comunque di antenne con un solo filo :

All end fed antennas use a ground, even if we may not think it has a ground.

Even if I build a link coupled end fed with an isolated link, the tank circuit will still couple through stray capacitance to ground to the shield.
It will still have equal current at the feedpoint into the shield outside as into the antenna, I just might not realize it.

If it had no counterpoise or ground coupling we would not be able to make any current go into the end.

Name a case where it seems there is an exception and I can show you the ground.



In soldoni e' come voler accendere una lampadina con un filo solo.....

Cio' mi fa ricordare quando avevo 8 anni e non capivo come facesse ad accendersi la lampadina della bici con un filo solo....








Modificato da - ik3umt in data 22/12/2018 23:24:55

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iu0hdc

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Inserito il - 24/12/2018 : 15:37:31  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iu0hdc Invia a iu0hdc un Messaggio Privato
Ciao IN3ECI, tutto molto chiaro ma premetto che alla fine il problema non è il 9:1 ma quel che ci metto sotto come detto nel post.

Hai perfettamente ragione riguardo le tensioni e l'impedenza e te lo confermo dicendoti che prima di trovare una soluzione per un 9:1 "stabile" e funzionante ne ho incendiati almeno 5, ma tant'è che la soluzione della filare per me è e resta obbligata in questo QTH.

L'attuale 9:1 è costruito con doppio toriode se ricordo bene mescola 31 o 73 isolato con teflon e filo della tefzel multipolare argentato ad altissimo isolamento (teflon) e piuttosto grossetto (non ricordo che awg è ma giuro che è più che decente), in passato ne bruciai diversi fatti con vari metodi (ferriti, toroidi sbaglati ecc ma mai usato il rosso/nero delle casse), mi ci manca solo quello..

Ciò detto, il problema è che, come mi ha spiegato IZ2UUF, una long wire utilizza tutta la linea per trasmettere e mettere un choke oltre che inutile (perchè bloccheresti la funzionalità dell'antenna) è impossibile che faccia "il suo" perchè "arderebbe" se ben fatto o funzionerebbe da bypass se fatto male.

Arrivo al punto e al mio pensiero spero risolutivo (chiedo), visto che ho circa 45 metri disponibili su quel lato, e volendo altri 25 circa opposti (ad oggi non esistenti) ma se facessi una sorta di dipolo asimettrico che ovviamente somiglierebbe a una windom? certo che le dimensioni non ce le avrei come da progetto (54 e 28) ma se anche fosse più corta non sarebbe sempre meglio che convivere con long wire e 9:1? ovviamente metterei un 4:1 (o 6:1) sotto un choke efficente e poi in stazione accorderei..so perfettamente che non è LA soluzione ma meglio di ora potrebbe essere avendo un lato freddo dove distribuire la corrente?
Grazie ancora a tutti

IN3ECI ha scritto:

:
Messaggio di iu0hdc

Buongiorno a tutti, cerco di spiegare il problema nel dettaglio: Ho un'antenna filare (beverage) lunga circa 45 metri(...) La domanda è: (...) cosa caspita succede sotto a quel 9:1 che rende incandescente qualsiasi cosa metto? (...) A qualcuno viene in mente una spiegazione tecnica e una soluziona? A me viene solo da pensare che in quella banda sotto l'alimentazione ci sono tensioni molto elevate, ma cosa devo metterci per "chokkare"??[8)


molto probabilmente il 9:1 è messo alla fine di un cavo tagliato nel punto sbagliato. Un 9:1 funziona solo quando deve trasformare qualcosa che sia attorno ai 450Ohm, se in quel punto ci sono 5000 Ohm perchè magari è proprio un punto di risonanza di qualche onda, lo bruci, letteralmente si fonde, anche se è costruito per resistere a 2000W e tu ne metti 500W..

I balun non sono trasformatori convenzionali che trasmettono l’energia per accoppiamento di flusso ma, piuttosto, dei trasformatori per linee di trasmissione che trasferiscono l’energia.Per quanto riguarda il riscaldamento eccessivo, cioè la causa più probabile di danno ad un balun, ci sono tre considerazioni da mettere in risalto: Nelle ferriti queste perdite sono correlate al livello della tensione e non a quello della corrente come avviene nei trasformatori convenzionali cioè si verificano perdite di tipo dielettrico. Le perdite di inserzione son correlate anche alla permeabilità della ferrite maggiore è la permeabilità , maggiori saranno le perdite, c'è poco da discutere... solo le ferriti non permeabili ( tipo zinco-nichel) con valore intorno ai 300 raggiungono elevate efficienze. Esiste anche una correlazione di proporzionalità tra permeabilità e frequenze: balun 1:1 hanno minore caduta di tensione rispetto ad un 6:1 oppure al 9:1.

Spesso un toroide da 2000 watt diventa delal consistenza del budino già con 700w come mai?? ipotizziamo di usare un buon balun ,ma a questo mettiamo un filo di (esagero) 10 mt e di operare su varie bande, succede che il filo assumera' varie impedenze al variare delle frequenze di utilizzo, avrà impedenze più elevate sulle bande alte ma scenderà a valori bassi si impedenza su frequenze basse. E fino a qui , nulla di nuovo..

Se l'impedenza del filo si discosta notevolmente dal valore di uscita del balun si avrà un forte ros tra balun e filo, questo significa una cosa sola : surriscaldamento del toroide allo stesso modo come in un finale rf di una radio con ros elevato.
Spesso il ros tra radio e balun non e detto che sia elevato, potrebbe anche restituire di valori accettabili, e questo accade perche' il balun fa un po da ..“ammortizzatore“ in queste situazioni, assorbendo lui il disadattamento ma dissipandolo in calore . Ecco allora il motivo per cui un toroide dichiarato da 2000 watt brucia con potenze inferiori. Tieni in considerazione che la potenza scaricabile varia col variare della frequenza in funzione alla lunghezza del filo, e quindi per ovviare a cio' cerca di avere avere fili lunghi: , in modo di aver impedenze sempre elevate il più vicine possibili all'impedenza di uscita del balun. Infatti questo problema lo hai solo in 160, sulle altre bande il toroide sono sicuro che rimane freddo.. comunque 70 gradi sono normali per un balun sottoposto a medie potenze..

Domanda : ma il 9:1 te lo sei fatto da solo, con il solito amidon oppure hai usato materiali seri ? il filo dell'avvolgimento è il rosso-nero da casse acustiche oppure in filo multipolare argentato rivestito in teflon? il toroide che mescola ha ?









Modificato da - iu0hdc in data 24/12/2018 15:46:00

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73 de IU0HDC

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iw0fch

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Inserito il - 25/12/2018 : 09:02:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iw0fch Invia a iw0fch un Messaggio Privato
Ciao Mauro,
naturalmente mi associo a quanto detto dai colleghi nei precedenti interventi: non solo occorre capire che impedenza presenti la end-fed al punto di alimentazione, ma l'inserimento del choke di fatto tenta di bloccare le correnti lungo il coassiale e , in questo caso, di fatto dimezza l'antenna. Io ho fatto la stessa identica esperienza con un filo da 16m e ho ottenuto gli stessi risultati: inutilizzabile.

Probabilmente l'SWR in quel punto è altissimo (per questo il choke si brucia) e bisognerebbe conoscere le componenti resistive e reattive dell'impedenza nel punto di alimentazione per decidere quale sia il rapporto di trasformazione necessario per le bande di tuo interesse.

Sono giunto alla conclusione (è una mia personalissima opinione) che una end-fed possa essere utilizzabile solo con un buon accordatore remoto, in grado di gestire un range di impedenze molto ampio. Questo naturalmente nei casi in cui per lunghezza, posizione, ed altri fattori l'impedenza risultante sia "sfortunata" HI!

Un saluto e Buon Natale a tutti
IW0FCH Giorgio






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IN3ECI

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Inserito il - 25/12/2018 : 09:26:35  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di IN3ECI Invia a IN3ECI un Messaggio Privato
iu0hdc ha scritto:
Hai perfettamente ragione riguardo le tensioni e l'impedenza (...) ma se facessi una sorta di dipolo asimettrico che ovviamente somiglierebbe a una windom? certo che le dimensioni non ce le avrei come da progetto (54 e 28) ma se anche fosse più corta non sarebbe sempre meglio che convivere con long wire e 9:1? ovviamente metterei un 4:1 (o 6:1) sotto un choke efficente e poi in stazione accorderei..so perfettamente che non è LA soluzione ma meglio di ora potrebbe essere avendo un lato freddo dove distribuire la corrente?
Grazie ancora a tutti


innanzi tutto buone feste!
...non saprei. non sono sicuro che realizzando una Windom risolveresti il problema. constatato che hai un avvolgimento decente, direi che manca ancora da scoprire che non risuoni da nessuna parte e se il filo si accoppia da qualche parte e ti sballa tutto quanto.. il problema dei dipoli, nel tuo caso, è che a fronte di una maggiore facilità di controllo dell'impedenza, devi affrontare una alimentazione posizionata non ad un estremo e quindi spenzolante nel vuoto, con annesso coassiale di ritorno che risulta visibile a tutto il condominio oltre al peso maggiore; è più scomodo per manutenzione o sostituzione pezzi. Vista la resa paragonabile, e che hai sostanzialmente accesso solo agli estremi senza smontare tutto quanto ogni volta, se riuscissi a rimanere sulla LW sarebbe più pratico e semplice..








Modificato da - IN3ECI in data 25/12/2018 09:29:14

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IK2CLB

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Inserito il - 27/12/2018 : 10:07:45  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di IK2CLB Invia a IK2CLB un Messaggio Privato
Non c'entra niente con quanto mi chiedi, ma aggiungo che nelle EFHWA tipo le mezz'onda con il 64:1 o cose del genere, il choke al punto di alimentazione ha effetti disastrosi.

Ciao Davide, quindi se intendo costruire un dipolo lungo mezza onda per una frequenza specifica, alimentandolo all' inizio, utilizzando un trasformatore ( fatto con toroide o con bobina e condensatore in parallelo) che mi trasforma i 2-3000 ohm in 50, non devo mettere nessun choke e nessun 1:1 fra il trasformatore e la linea? ponendo che la massa vada su un picchetto di terra in prossimità del punto di alimentazione.

Chiedo perchè ho fatto una cosa simile con una mezza onda verticale per i 160 metri ( lunga 80 metri) e il trasformatore L e C con presa su L, trasformava a 50 ohm perfettamente e ho messo un piccolo toroide con una decina di spire di rg58 che, misurato, mi dava circa 32 db di TL in 160, ho trasmesso con 100 w e non ho mai rilevato alcun problema, forse perchè calza del cavo e il trasformatore erano a terra ( per altro molto buona) tramite dei picchetti a cui sono collegati alcuni radiali per altre antenne?

mettendo a terra il sistema , le cdmc si scaricano li o comunque percorrono la calza del cavo fino all' rtx? ho misurato le cdmc solo con il choke collegato e non senza, ed erano pressochè inesistenti, ma farò la prova con e senza appena ricollego il sistema.

Grazie.
73 Marco







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A. Einstein

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iu0hdc

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Inserito il - 02/01/2019 : 19:15:06  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di iu0hdc Invia a iu0hdc un Messaggio Privato
Ciao a tutti,
vorrei aggiornarvi sulle prove da me effettuate.
1) esclusa (dopo breve test) l'idea della windom e non mi dilungo nel spiegare perchè è veramente molto peggio della L.W., test inutile.
2) misurato il filo ed era in una lunghezza da evitare (anche se pure questo discorso risulta parecchio "empirico", comunque modificata la lunghezza del filo rientrando nei parametri reperibili in rete (siamo sui 44,50 mt.)
3) misurata l'impedenza (prima e dopo il cambio lunghezza) il risultato è che i valori sono davvero bassi infatti dopo la trasformazione del 9:1 a 1.840 mi ritrovo 15 ohm circa, quindi sui 130-140 ohm il filo stesso a quella frequenza, a 3.700 i valori sono decisamente più alti (intorno ai 35 ohm) e perfetti in 60 metri (50 ohm per cui il filo sta a 400 ohm, ora, mi viene da pensare: qual'è la causa di un'impedenza così bassa del mio filo?
Da quel che so non dovrebbe dare questi valori...
Attendo vostre...
p.s. ho già pronto un bel 4:1...vado?






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